Calcolo onorari e parcella del CTU: vacazioni e tariffe (D.M. 182/2002)
Questo strumento offre una stima indicativa dell'onorario spettante al Consulente Tecnico d'Ufficio (o al consulente tecnico di parte) per l'espletamento di un incarico peritale, sulla base della disciplina degli artt. 49-58 del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 (Testo Unico Spese di Giustizia) e delle tabelle allegate al D.M. 30 maggio 2002, n. 182 (G.U. n. 182 del 5/8/2002), che ha aggiornato gli importi previsti dall'art. 4 della legge 8 luglio 1980, n. 319.
Un aggiornamento rilevante riguarda le vacazioni: con la sentenza n. 16/2025 (pubblicata il 12/02/2025 in G.U. n. 7, 1ª serie speciale), la Corte Costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 4, comma 2, della legge 319/1980, nella parte in cui prevedeva, per le vacazioni successive alla prima, un onorario inferiore rispetto a quello della prima vacazione. Da allora tutte le vacazioni vengono liquidate alla stessa misura piena, oggi pari a € 14,68 ciascuna — e questo calcolatore applica già il criterio aggiornato.
Calcolo Onorari CTU (DM 182/2002) — Riepilogo
Onorari a vacazione
Si applicano quando la prestazione non rientra in una voce tabellare specifica (art. 4, L. 319/1980). La vacazione è di 2 ore; il giudice non può liquidarne più di 4 al giorno per incarico, salvo attività svolte alla presenza dell'autorità giudiziaria.
Onorari tabellari
Si applicano quando la prestazione rientra in una voce specifica delle tabelle del D.M. 182/2002. L'importo va determinato consultando la tabella relativa alla materia dell'incarico.
Spese, rimborsi e riparto
Risultato del calcolo
Come si calcola il compenso del CTU
La parcella del consulente tecnico d'ufficio si compone di onorari (a vacazione oppure tabellari), eventuali maggiorazioni e spese. Di seguito i criteri applicati dal calcolatore, con i riferimenti normativi.
Onorari a vacazione: come si contano
Il compenso a vacazione si applica quando la prestazione non rientra in una voce tabellare specifica (art. 4, L. 319/1980). Ogni vacazione corrisponde a 2 ore e il giudice non può liquidarne più di 4 al giorno per incarico, salvo attività svolte alla presenza dell'autorità giudiziaria. Dopo la sentenza n. 16/2025 della Corte Costituzionale tutte le vacazioni sono liquidate nella stessa misura, oggi pari a € 14,68 ciascuna.
Esempio di calcolo delle vacazioni: per un incarico di 10 giorni lavorativi il tetto è di 40 vacazioni (10 × 4), pari a 40 × € 14,68 = € 587,20. Con un termine assegnato fino a 15 giorni l'onorario aumenta del 50% (€ 880,80); fino a 5 giorni è raddoppiato (€ 1.174,40).
Onorari tabellari: le tariffe del D.M. 182/2002
Quando la prestazione rientra in una voce specifica delle tabelle allegate al D.M. 30 maggio 2002, n. 182, il compenso non si calcola a vacazione ma secondo la tariffa prevista per quella materia, tra il minimo e il massimo indicati. L'importo va determinato consultando la tabella pertinente in base alla categoria professionale e al valore della prestazione, e poi inserito nel campo «Onorario tabellare determinato».
Maggiorazioni per urgenza e complessità
Sugli onorari fissi e variabili il magistrato può riconoscere un aumento fino al 20% in caso di urgenza dichiarata con decreto motivato (art. 51, co. 2, D.P.R. 115/2002) e un aumento fino al doppio per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e difficoltà (art. 52, co. 1, D.P.R. 115/2002).
Spese e rimborso chilometrico
Agli onorari si aggiungono le spese documentate e il rimborso chilometrico per le trasferte. Se l'incarico è affidato a più periti, il calcolatore indica anche il riparto indicativo del totale.
Per la differenza tra i ruoli si veda perito, CTU e CTP: le differenze.
Il Lab Fonico Forense è a sua disposizione
Per perizie fonico-forensi, comparazioni vocali, trascrizioni e analisi audio, ci scriva o chiami per una prima valutazione tecnica.